Interviste esemplari

L'era tecnologica - ancora appena agli albori e destinata a portarci fuori dalla terra, e fuori da noi stessi -, così alienante, così disumanizzante, così pianificante, non spingerà l'umanità tutta alla ricerca di un nepente ristoratore, a far ricorso ad energie anche illusorie per reggere meglio al trapasso, allo stress, ai ritmi frenetici di un mutamento tanto rapido ed estraneo alla nostra attuale costituzione?
Mario Scaccia

Un elenco completo di droghe non comprende soltanto le sostanze psicotrope: c'è chi è drogato dalla sete di potere, dalla ricerca sfrenata del successo, del denaro, del piacere. Se il rischio reale del ricorso alla droga è quello di alterare e modificare la psiche, le droghe in voga non sono soltanto quelle distribuite dagli spacciatori. Ecco perché la sola risposta costruttiva di fronte alla gravità del fenomeno-droga è quella del recupero dei valori umani, etici, sociali e religiosi, capaci di dare all'uomo una ragione di vita.
Fiorenzo Angelini


Miranda Martino e Pino Bianco ci sorprendono gradevolmente per il loro rivelarsi personaggi così solleciti verso l'impegno sociale, così ricco di una sofferta esperienza del problema. E Miranda arriva a dare il suo contributo di chiarezza inequivocabile sul presunto diritto di drogarsi o, per dirla eufemisticamente, sulla auspicata (da chi?) liberalizzazione della droga: «Vorrei che fossimo tutti in assoluta libertà di vivere e non di morire; vorrei che tutti capissero che il diritto di uccidersi non esprime libertà, ma prigionia. E ciò perché la libertà è innanzitutto una cosa leale».
Vincenzo Monforte Rivista «Argomenti»


indietro