Teatro

In teatro solo grandi incontri. L'inizio è nel 1962, con la commedia musicale "Masaniello" di Corbucci e Grimaldi, coreografie di Gisa Geert, suoi compagni di scena Nino Taranto e Erminio Macario. Vince la Maschera d'oro, la Maschera d'argento e diciotto premi. Miranda - Bemardina, questo il nome del suo personaggio, debutta con successo al Nuovo di Milano nella stagione 1962/63. I giornali titolano "E' nata una stella". "Masaniello era uno dei primi musical che si facevano a quei tempi e gli artisti dovevano impegnarsi nel canto, nella recitazione e nel balletto, ma per fortuna ho avuto due maestri eccezionali, Macario e Taranto ai quali rubavo il mestiere, spiandoli da dietro le quinte. Ero estasiata dalla loro capacità di mantenere sempre vivo il ritmo, per ottenere effetti sicuri. L'incontro con il teatro è stato bellissimo, mi è piaciuto subito".

Nel 1964/65, è nella compagnia Dapporto nello spettacolo musicale "I trionfi", con Giuseppe Anatrelli, Maurizio Merli e le Bluebell, per le musiche di Mario Bertolazzi.

L'attività teatrale non subisce soste, ad ogni stagione Miranda Martino è in scena nelle migliori compagnie.

Nel '65/'66, è nel cast di "L'onorevole" di Scarnicci e Tarabusi, con Carlo Dapporto, musiche di Gianni Fierro, scene di Cesarini da Senigallia.

Nella stagione successiva lavora nel suo primo spettacolo di prosa, "Il ballo dell' orsa" di G.B. Della Porta, musiche di Roberto De Simone, insieme con Tino Scotti e Beniamino Maggio.

Nel '68 il salto di qualità con il "grande" teatro: Genet ("Le bonnes" con Piera Degli Esposti e Anna Maria Gherardi, per la regia di Maurizio Scaparro).

Buchner ("Woyzeck") con la regia di Puecher, scenografie di Svoboda, drammaturgia di Piero De Chiara, nel '7 l.

"Cin ci là", l'operetta con Sandro Massimini per la regia di Gino Landi e "Il nostro fratello donna", con la regia di Puecher, nel 1972.

Brancati ("Don Giovanni involontario", con Nando Gazzolo, regia di Giorgio Albertazzi), nel '73/'74.

Si dedica al teatro politico negli anni '75/'76/'77, il teatro della sua maturità di pensiero. "Sono stata una diva - afferma - fino al '75, anno in cui ho capito tante cose non solo della vita, ma anche del lavoro: ho sfogliato il mio passato, non l'ho rinnegato ma solo messo da parte e ho iniziato nuove esperienze, vere, concrete. Ho cominciato a dare al mio personaggio una dimensione che non fosse più irreale, ma radicata nel sociale, una scelta difficile. "

Altre interpretazioni: 1977/'78: Viviani ("Campagna Napolitana" con Angela Pagano, Giuseppe Anatrelli, Dolores Palumbo, Gianni Nazzaro, per la regia di Vittorio Viviani), e "Burlesque" di F. Scaglia con Nino Castelnuovo e Gianni Nazzaro.

1980/'81: "Il Teatro Comico di Goldoni", accanto ad Arnoldo Foà e "Storie d' impresari, primedonne e mamme" di Sografi, con Arnoldo Foà, musiche di Donizetti.

1982: al teatro Trianon di Roma è nella messinscena di "Madame De Sade" di Yukio Mishima, con Rosa Di Lucia, regia di Bruno Mazzali e in "Casina" di Plauto con Mario Scaccia.

1982/'83: "Delitto all'isola delle capre", regia di Mangano.

1985: recita in "Il Malloppo" di Orton. Bemard Shaw ("L'uomo del destino" con Daniele Griggio), Brecht: "Schweyk nella seconda guerra mondiale", con Emilio Bonucci e Nestor Seray, regia di Adriana Martino, nell' 86.

1987: "La formidabile rivolta" di Mazzucco con Massimo Dapporto.

Nell' 89, veste i panni di un'attrice convinta di essere l'erede della grande Sarah Bernardt, in un lavoro della sorella Adriana: "Sarah Bernhardt chiama Françoise Sagan", che debutta al Festival di Todi, diretto da Roberto Guicciardini.

Gestisce per cinque anni, dall'85 al '90, il Teatro dei Cocci a Roma e promuove i lunedì letterari, dedicando le serate a Pasolini, Pavese e Garcia Lorca, recitando e interpretandone i versi. In questo teatro rappresenta, tra gli altri lavori, "Non era la quinta era la nona" di Aldo Nicolaj.

I primi anni Novanta segnano per Miranda una nuova stagione: è del '90/ '91 "Liolà" di Pirandello con Geppy Gleijeses, Orso Maria Guerrini, Regina Bianchi, per la regia di Luigi Squarzina e del 1992" Jimmy Dean Jimmy Dean", per la regia di Giordano.

Nel 1993, la novità: produce "So' le sorbe e le nespole amare", spettacolo di canzoni e poesie in quattro secoli di melodie napoletane, messo in scena insieme con la sorella Adriana, con gli arrangiamenti di Benedetto Ghiglia. Lo spettacolo è rappresentato anche in Australia, a Parigi e a New York.

Dal '93 al '96, è in cartellone per tre anni di seguito, con "Buonanotte Bettina" di Garinei e Giovannini, musiche e canzoni di Gorni Kramer, nella versione di Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli. Il suo ruolo è quello della madre della protagonista, lo stesso che ricoprì nel '56 Wanda Osiris nello spettacolo del debutto, interpretato da Walter Chiari e Delia Scala.

Nel '97: "L'altra Cenerentola" di Tony e Gianluca Cucchiara.

Nel '98/'99:" La cicogna si diverte" con Carlo Alighiero.

" Napoli senza tempo"
è la sua seconda produzione, un viaggio nella storia dei grandi poeti napoletani: Libero Bovio, E.A. Mario, Ferdinando Russo, Ernesto Murolo, Salvatore Di Giacomo, con Roberto Albin alla viola e Cinzia Gangarella al piano.

Dal 1999 al 2000, "Da Piedigrotta a Mahagonny - da Brecht a Viviani" coprodotto dal Teatro dell' Opera di Fiume e dal drammaturgo Mario Moretti.
In seguito "Le donne di Brecht, di Viviani e... le altre", recital di canzoni e lettere d'amore con Cinzia Gangarella (pianoforte - chitarra e voce) e Giovanna Famulari (violoncello e voce), dove riesce a illuminare del suo calore anche le atmosfere più aspre di Brecht, conservando la forza della napoletanità di Viviani.

Dal 2001 al 2004, registra un successo personale in "Full Monty", versione italiana del musical di Broadway, con Giampiero Ingrassia e Rodolfo Laganà, per la regia di Gigi Proietti.

Nel 2003 è tra le interpreti di "Scritti inversi. Riverenza alla poetica femminile", uno spettacolo ideato e diretto da Rosa Di Brigida, ispirato alla vita e alle opere di quattro poetesse del '900: Amelia Rosselli, Anne Sexton, Karin Boy e Jackie Kay.

Nel 2004-05, prodotto dall' Accademia del Teatro Il Primo, diretta da Arnolfo Petri, "Il mare non bagna più Napoli", titolo tratto dal romanzo di Anna Maria Ortese, dove Miranda, insieme a Cinzia Gangarella al piano, fa apparire una Napoli a due volti, luminosa e rassicurante, ferita e inquietante e sullo sfondo il mare che di riflesso appare argentato o scuro. Sempre a Napoli, ma al Teatro Cilea, con Maurizio Merolla, fa rivivere magiche atmosfere "Al café de Paris", con l'orchestra diretta da Gaetano Raiola.